lunedì 21 maggio 2012

suture up.


"resisti! resisti! resisti!", recitava un volantino in politichese che mi sono trovato a masticare con le mani. Era la notte del cinque di luglio e percorrevo la strada accanto alla spiaggia. Delle date scritte a caratteri cubitali per nomi di posti disabitati, per gente che crede di poter modificare il corso delle cose. Si è mai scritto un libro di storia con un incontro sui problemi sociali?
Non credo.
La strada accanto alla spiaggia, il cinque di luglio, poco dopo mezzanotte. Ragazze in pareo e infradito, ragazzi in canottiera, gente con coppette di cartone e gelato, bambini trascinati a forza da giocolieri e prestigiatori. Mi faccio largo fra le persone con il bianco panna della mia pelle, il mio incedere deciso e spedito. Urla e schiamazzi, risate e odore di acqua marina. Borse, ombrelloni.
Sento i miei passi e percorro la strada cercando di centrare perfettamente ogni singolo listello, mattonella. Quanti uomini, quanto sudore per queste pietre, per questo pavimento.
L'estate, la pelle pulita, la pelle salata, l'estate che dona bellezza, l'estate che fa l'amore con le riscoperte passioni messe a tacere nei mesi freddi: i segni bianchi delle carni dove i vestiti coprono tutto l'anno il proprio pudore. Peni piccoli, flaccidi, vagine deformi con una striscia di pelo, implumi o sapientemente regolate. 
L'estate che percorro qui mi è distante, quanto è distante dal desiderio di giustizia il condannato a morte che raccoglie gli ultimi soffi vitali prima del patibolo.
E' qui, è ora, è adesso che le lingue dei primi baci si intrecceranno, o dove calerà il sipario sui genitali assaggiati, sugli umori che sanno un po' di sesso, un po' di detergente alla mela verde.
E' qui, è ora, che il musicista blues fuori dal locale farà il pezzo che è solo tuo. E' qui, è ora che l'artista di strada raccogliera gli spiccioli dal cappello. E si chinerà verso il pubblico.
Da qualche parte, due, duecento, duemila mucose abbronzate si mescoleranno e i fluidi porteranno sentimenti, rimorsi, dolore, piacere, destino liquido, acqua di mare. E nello stesso momento ci saranno, in uno scantinato unto, delle persone che stamperanno fogli di carta dove in bianco e nero ti intimeranno di resistere. Resisti, resisti, resisti.

Nessun commento:

Posta un commento