domenica 25 dicembre 2011

finché morte non ci separi - parte1

"siamo sposati da quasi sei anni e sento di essere ancora molto innamorato di mia moglie", questo è l'epilogo della lettera che ho scritto a g.

g. è l'amante di mia moglie, che si scopa regolarmente da circa un anno. a casa nostra. nel nostro letto.
usa il mio bagno. si pettina con il mio pettine, si lava la faccia con il mio sapone, i denti con il mio dentifricio.
ogni giorno che passa nella mia assoluta finta indifferenza scopro nuovi dettagli di lui. so ad esempio che è castano, che dovrebbe portare i capelli abbastanza lunghi, tanto da usare degli elastici per tenerli raccolti. 
si veste quasi esclusivamente di nero, di grigio, di rosso. non zucchera il caffè. ascolta gli stereophonics.
non so quale mestiere faccia, ma deve essere un disoccupato, o un libero professionista perché io non ho orari fissi, però lui è praticamente ospite fisso della vagina di mia moglie, quando non ci sono.

anna ed io ci siamo conosciuti dieci anni fa nel luogo nel quale due single spesso si incontrano e si piacciono: ad un matrimonio. 
il suo.

non saprei descrivere il nostro rapporto. io sono una persona fondamentalmente tranquilla, credo di non avere troppi grilli per la testa. ho un buon posto di lavoro e quello che faccio mi riesce bene. il mercoledì e il sabato sera suono la batteria in un gruppo jazz: facciamo pezzi nostri e qualche cover. siamo un quartetto e ci conosciamo da quando andavamo alle elementari. 
fisicamente mi difendo. non ho la pancia, ho i capelli. tanto basta a questa età, no?

anna è un reattore atomico. è bella oltre ogni umano confine immaginabile, come ogni donna bella, anna è ambiziosa. cura ogni aspetto della sua persona in maniera meticolosa. il classico esempio di donna odiata dalle altre, ma rispettata da tutti.
nasce come agente immobiliare semplice e ora si occupa di gestire un'intera catena produttiva all'interno della sua azienda.

infatti a spasso sembriamo davvero mal assortiti. provate a mettere assieme graham coxon ed emily blunt, o marty feldman con rita hayworth, piuttosto che peter holdman con yu hazuki, la bella e la bestia, maionese e mostarda, belle and sebastian con husker du.

a casa le decisioni le prendo io: organizzo ogni aspetto della quotidianità domestica. scegliamo assieme la meta delle vacanze, ma poi sono io a prenotare il volo, gli itinerari, i posti dove pernotteremo, i cd da mettere in macchina.
la marca del dentifricio, del detersivo, del sapone intimo sono frutti delle mie scelte.
a chi magari non ha mai -non dico avuto una moglie- ma nemmeno convissuto, so che questi aspetti potrebbero sfiorare il ridicolo, ma in realtà non è così.
se foste consapevoli che questo o quel dentifricio da qui in avanti potrebbe danneggiare irreparabilmente o, al contrario, far risplendere il vostro sorriso e farvi risparmiare molti soldi dal dentista forse vi piacerebbe sapere che dall'altro capo del letto c'è chi pensa a queste cose e che, appunto, non vi dovrete mai più preoccupare del dentifricio.

mescolate anna e me, otterrete un meraviglioso piatto etnico, di un paese non ancora scoperto, cucinato ad arte durante le sagre paesane, ed annunciato da canti, balli, feste.

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