ci congediamo dagli altri con consumate ricorrenze: la prendo in braccio, giusto il tempo di arrivare alla macchina. tutti ridono e ci dicono "bravi ragazzi", più qualche allusione sul fatto di darci dentro.
rientriamo in casa accedendo dal portone, prendiamo l'ascensore, senza tenerci la mano.
commentiamo l'esito della giornata.
è stata una bella festa, si è mangiato bene, il prete è stato impeccabile, i bambini hanno giocato, si è bevuto il giusto. l'olio era ottimo, mi piaceva l'olio da mettere sui crostini di pane fra una portata e l'altra.
il menù era a base di carne, perché a tutti gli invitati piace la carne.
a quasi tutti, forse. solo Roberta era vegetariana ma ha comunque mangiato delle frittatine, sushi di verdure e specialità fusion preparate apposta per lei.
entriamo nel portone, faccio finta di portarla in braccio, lei ride e mi dice di non fare lo scemo.
prendiamo l'ascensore, lei scalza con l'abito bianco, le scarpe in mano.
in ascensore, dicevo, commentiamo quanto accaduto, siamo al terzo e dobbiamo raggiungere il sesto piano.
sento come un nodo alla gola, come se avessi paura di finire le cose da dire.
era un viaggio in ascensore con mia moglie, il primo per l'esattezza.
avevo paura, però, di terminare le frasi da aggiungere come se fosse una conversazione di cortesia fatta con un vicino.
entriamo in casa, lei mi prepara un caffè, c'è solo il rumore del frigo spezzato dall'urto della tazza sul tavolo. prendendo la tazza in mano vedo brillare la vera alla sua prima apparizione sul mio anulare, non ancora completamente abituato all'idea.
lei si appoggia alla credenza e sbadiglia.
un'occhiata all'orologio appeso in cucina, sono quasi le quattro e non ricordo dove l'abbiamo preso.
lei legge l'ultimo romanzo di pennac, si gratta la testa, un po' acconciata per l'evento, un po' arruffata e mi chiede di andare a letto.
credo che fra poco dovrò avere un rapporto sessuale straordinario, dopo dodici anni assieme questo sarà un amplesso fra marito e moglie.
cerco nel portafogli una foto che non ho mai gettato, è stata scattata un paio di giorni prima che ci conoscessimo: abbracciata fra due amiche, era la sua festa di compleanno.
era mia moglie che stava per diventare la mia ragazza.
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