mio padre è morto da circa quattro ore quando un'infermiera mi chiede se voglio vuotare il suo armadietto.
accendini, una radio portatile un pacchetto di ms. una busta con dieci foto.
nella prima mio padre è giovane, ha meno anni di quanti ne abbia io adesso. sorride scherzosamente reggendo un grammofono molto pesante dando risalto allo sforzo compiuto, come giocasse a fare primo carnera. la smorfia spinta dalla fatica gli tende i muscoli del viso. sullo sfondo una vecchia credenza con dei fiori appassiti ed un centrotavola bianco e ricamato che pende da un bordo, come se lo strumento fosse stato sollevato da lì.
un degente, dal lato opposto della stanza chiede se posso riempire la sua brocca con dell'acqua; nel mentre, un anziano dottore gli si avvicina e con un confidenziale buffetto sulla caviglia gli chiede come si sente oggi.
in un'altra foto ci sono due donne. una austera, dal viso stanco ed i capelli grigi. l'altra, con un lunghissimo vestito a fiori smanicato porta dei lineamenti più gentili e poggia le mani sulle spalle dell'anziana (madre?). sembrano vittime di una posa programmata, scelta da un fotografo. dietro di loro una chiesa di un qualche pezzo di provincia.
zoccoli ciabattano fra i corridoi. sono praticanti, i cui sberleffi reciproci smollano quella tensione carica di aspettative, ansie da prestazione. in camici così grandi ed inadatti che sembrano dei bambini travestiti da fantasmi.
sono gli anni 90 e mio padre ha qualche capello grigio. porta dei pantaloni bianchi con la vita alta, una bruttissima camicia hawaiana e non sa di essere immortalato. chiacchiera con qualcuno, con una bottiglia (di birra?) in mano. nel momento in cui la foto che stringo fra indice e pollice è stata scattata ero malapena adolescente e mi stavo sicuramente chiedendo dove fosse.
un rumore sordo dall'esterno. qualcuno ha rovesciato qualcosa. e qualcun altro riprende questo qualcuno.
uno scatto partito per sbaglio al quale non riesco ad attribuire una collocazione temporale. c'è una valigia poggiata nel centro del letto di una camera d'albergo. non riesco a comprendere se sia stato l'inizio o la fine di una vacanza.
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